lunedì 25 febbraio 2008

La Magica Vs Andrea

Interno. Notte. Via Marsala, Ufficio Postale di Roma Termini, ore 18 e 30.

Di fronte ad uno sportello chiuso, sto compilando uno dei moduli che piacciono tanto agli utenti quando mi accorgo dello sguardo indagatore dell’impiegata seduta allo sportello di fianco: più o meno sessant’anni, camicia blu a fiori bianchi in tessuto evidentemente acrilico, occhiale da vista sulla punta del naso, diversi chili in eccesso e lo sguardo di chi vorrebbe vedere la mezzora di fine turno correre più veloce di tutte le altre.

Impiegata (con l’occhio socchiuso alla Colombo): “Te somigli ad un attore ma nun me ricordo quale.”
Cirello (sguardo nel vuoto nel tentativo di ricordare il codice fiscale): “Non so…alcune volte mi hanno detto che somiglio al Dottor House.”
Impiegata: “Nooooo! Ma quello è vecchio! Io dico uno giovane, mannaccia….come si chiama…”
Cirello (assorbendo lo sguardo complice di una cliente allo sportello di destra): “Ma è italiano? Che film ha fatto? Mi dia un indizio.”
Impiegata (voltandosi ripetutamente alla ricerca di aiuto): “Paolaaaaa, Paola vie' un po’ qua!”
Paola (da dietro gli scaffali): “Dove stanno i moduli per l’autocertificazione?”
Impiegata (visibilmente impaziente): “Dovrebbero stare lì, vicino…dai poi li trovi, vie' un po’ qua.”
Paola (distrutta dalla vana ricerca): “Dimme.”
Impiegata (senza sigaro in bocca): “Nun te ricordi a chi somiglia lui? A me me pare tanto n’attore…”
Paola (quasi bisbigliando, con la faccia del Melandri - architetto - subito dopo aver visto la "Madonna"): “Ma non è che sei te sul serio?”
Cirello: “Chi?”
Paola (ostentando fierezza, quasi a volersi alitare sulle nocche della mani e lucidarle sul petto): “Te sei Andrea di Un posto al sole!”
Cirello: “Sì?!? Non lo so, non l’ho mai visto, dite che ci assomiglio?”
Impiegata (con gli occhi di nuovo aperti): “Ecco chi sei! Oh, sei proprio uguale, davvero, specie quando ridi.”
Cirello: “Mi fido signora, devo firmare qui?”
Impiegata: “Qui, qui e qui…guarda che è un complimento, Andrea è un bel ragazzo, un po’ tenebroso e pure birichino, per questo è molto affascinante.”
Cirello (alle prese con l’ultima delle tre firme, irrimediabilmente una diversa dall’altra): “Grazie.”
Impiegata (ancora dubbiosa, nonostante i tre autografi, della mia vera identità): “Vedilo stasera, alle otto e mezza su raitre!”
Cirello (guadagnando l’uscita): “Sì, ci proverò, grazie, buona serata.”

Sto per attraversare la porta automatica quando la voce dell’unico maschio presente nella cricca di comari, chiude il siparietto:
Impiegato (probabilmente il responsabile di filiale): “Ma che se deve vede’…se stasera c’è ‘a Maggica contro er Real!”

venerdì 22 febbraio 2008

Stare zitti, no?

''...In ultimo, ricordo che eventuali procedimenti penali che riguardano nostri parlamentari o eventuali candidati, esclusi naturalmente quelli che, come sappiamo, hanno un'origine di carattere politico, costituiscono un motivo sufficiente di esclusione, soprattutto per un partito come il nostro che dalla sua nascita ha sempre potuto vantare un'assoluta onesta' da parte di tutti i suoi rappresentanti''.
(Sandro Bondi, coordinatore di Forza Italia, 21 febbraio 2008)

Fin dalla sua nascita, certo.
Immagino la risata del fondatore e ideatore del partito, Marcello Dell'Utri, dall'alto della sua condanna a nove anni di reclusione (sentenza dell'11 dicembre 2004, dopo un'indagine iniziata nel 1994) con l'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa a cui si aggiungono i due anni di libertà vigilata, l'interdizione perpetua dai pubblici uffici e il risarcimento dei danni - per un totale di 70.000 euro - alle parti civili, il Comune e la Provincia di Palermo.

martedì 19 febbraio 2008

Geniali dubbi dogmatici

Dal Breviario di Antonello Caporale (da La Repubblica, domenica 17 febbraio):

"Credo in Gesù Cristo ma non so se fosse figlio di Dio."
Ferdinando Adornato, deputato Udc

venerdì 15 febbraio 2008

Don Pizzica

Che bello quest'esercito di mani battenti. Ciao Pino, i cimbalini vibrano per te.

giovedì 14 febbraio 2008

Il motivo

Per la terza settimana consecutiva, il film diretto da Federico Moccia, "Scusa ma ti chiamo amore", è stato il più visto nelle sale italiane con un incasso di oltre 2 milioni di euro (classifica "Cinetel" rilevata su 463 città, pari a circa l'85% dell'intero mercato).

Lungi da me giudicare un film "senza prima, prima vederlo" ma guardando il trailer ufficiale, ancora prima di giungere alla fine, mi chiedo e vi chiedo: perché?

Pochi secondi dopo, precisamente al minuto uno e quarantaquattro, mentre terminavo la visione del trailer ufficiale senza pormi altre domande, come un gatto che ti frega il prosciutto dal piatto mentre parli al telefono, Michela Quattrociocche è riuscita a sollevarmi dall'empasse questionante, allora mi sono chiesto e vi chiedo: perché?

martedì 12 febbraio 2008

Invendute

C'era un sole in gran forma l'altra mattina a Piazza Navona, impossibile evitare le maniche corte.
Lui è arrivato come in tutti i giorni d'inverno, posizionando il suo banchetto proprio di fronte all'edicola, sul lato che si affaccia su via Sant'Agostino.
In 5 ore nessuno si è fermato, nessuno. Nemmeno per una e una sola castagna.

sabato 9 febbraio 2008

Terminologia sferica

Due punti della sfera che stanno sulla stessa retta passante per l'origine sono detti antipodali, e una tale retta è detta asse, poiché è un'asse di simmetria della sfera.
Un cerchio massimo è una circonferenza avente lo stesso centro della sfera, ottenuta quindi intersecando la sfera con un piano passante per l'origine.
Se un punto della sfera è identificato come polo nord, il suo antipodale è il polo sud e l'equatore è il cerchio massimo equidistante dai due poli. I cerchi massimi passanti per i poli sono i meridiani, mentre la linea retta passante per l'origine ed i due poli è l'asse. Questa terminologia è usata anche per i corpi celesti come la terra, anche se non perfettamente sferici.

martedì 5 febbraio 2008

La mattina

- "Qual è la prima cosa che fai al mattino dopo aver aperto gli occhi?"
- "Li richiudo."

domenica 3 febbraio 2008

Sepolto

I miei sogni sono sempre tranquilli, all’inizio. Sono più giovane di qualche anno, sto tornando da scuola ed è una giornata nuvolosa, nuvole grigie e bianche e qualcuna anche viola. Poi comincia a piovere e io mi metto a correre. Dopo una corsa lunghissima sotto tutta quell’acqua, inciampo e finisco lungo e tirato nel fango e dato che è liquido comincio ad affondare. Il fango mi riempie la bocca e io comincio a inghiottirlo, ma poi mi entra nel naso e alla fine anche negli occhi e mi sveglio solo quando sono completamente sepolto.

(Meno di zero - Bret Easton Ellis, 1985)

venerdì 1 febbraio 2008

Finalmente

"The most important thing in business is honesty, integrity, hardwork, family, never forgetting where we came from. You're one of two things in this world: you're either somebody or you're no nobody."
(Denzel "Frank Lucas" Washington, in American Gangster - Ridley Scott, 2007)

Per quanto mi riguarda era dal 1982, dai tempi delle navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione e dei raggi b che balenavano nel buio vicino alle porte di Tannhäuser, che il signor Scott non impressionava qualcosa di degno sulla pellicola.

Forse troppo perfetto per sconvolgere ma stanotte, nel sonno, quando ero senza difese, i volti sono comparsi in successione e con loro un senso di gaudente soddisfazione.
Tanto di cappello, avercene di film così.

Dedicato alla barra poggiapiedi, alle poltrone blu e alla lingua originale sottotitolata del Metropolitan di Via del Corso. Da ieri sempre con te. Lo prometto.