venerdì 29 novembre 2013

Paraponziponzi-enza

Non che cambi molto in realtà, però in un modo o nell'altro, la vita è anche fatta di date.
Così, a meno che in un prossimo futuro non si compia il diabolico piano del dottor K1, i numeri continueranno a scandire le nostre esistenze e le date a spartire i capitoli dei libri di storia.

Allora, per spiegare in due minuti 'sto 27 novembre (e parecchi anni che l'hanno preceduto) ai posteri, chiamo a parlare Glauco Benetti.

giovedì 21 novembre 2013

Saggezza capitolina

Roma, esterno notte. Alla guida di un mezzo a 4 ruote, il non più giovane Cirello, dopo aver cambiato più volte itinerario per evitare imbottigliamenti, si ritrova sul muro torto, imbottigliato. Squilla il telefono.

M: - "Ciao Ci', ndo stai?"
C:  - "Sono bloccato nel traffico, c'è un delirio ovunque: mi sai dire che cazzo è successo?"
M: - "E' che ieri ha piovuto."

mercoledì 13 novembre 2013

Fa scintille sulla legna

Stimolato dall'ultima coperta di lana messa sul letto, dalla pioggia presa ieri in bici e dai guanti con le dita tagliate già indossati per guidarla oltre che dalla pila di cd formatasi mentre il vento schiaffeggiava le tapparelle mettendo a dura prova le coronarie di Samantina, volevo scrivere l'ennesima, annuale banalità su quanto il passaggio alla stagione invernale scateni ancor di più - per quanto possibile - l'orso che dorme perennemente dentro di me.

Però adesso, sono seduto con la finestra spalancata alle spalle, piedi nudi, Miles Davis a palla dalle casse e Samantina allungata sul tappeto a rosicchiare la carta di una vecchia confezione di Ringo. Allora, tenendo in caldo gli insulti che usciranno dai miei futuri piedi freddi, passerei alla notizia del giorno, ossia che la fregna ("che non diventi mai un Off Topic", dicevo un Roseo saggio), dopo esser stata la testimonial di tutto lo scibile umano, dalle creme rassodanti ai problemi intestinali, dai profumi alle emorroidi, è ora passata alla "cultura", se mi passate questo termine volgare.

"Tutti facciamo le uova fritte e facciamo l'amore e fumiamo, ah, non puoi sapere quanto fumiamo, quanto facciamo l'amore, in piedi, coricati, in ginocchio, con le mani, con le bocche, piangendo o cantando, e fuori c'è di tutto, le finestre danno sull'aria e tutto comincia con un passero o un'infiltrazione, piove moltissimo qui, Rocamadour, molto di più che in campagna, e le cose si arruginiscono, i tubi, le zampe dei colombi, i fili di ferro con i quali Horacio fa le sue sculture." 
(da Il gioco dl mondo, 1966 )

"Belen Rodriguez legge Cortazar", questa una delle prime notizie che mi è toccato leggere stamattina.

Che dire, magari qualche allupato della prima ora troverà la motivazione giusta per entrare in libreria e comprare qualcosa che vada oltre un certo numero di noiosissime sfumature.

Così almeno cambierà opinione sulla fregna, penso, senza essere per nulla fuori tema.
Ma lo so, sono un povero illuso.