giovedì 3 maggio 2007

Il primo gol

Ho ancora la videocassetta, lo posso provare, feci un gran gol quella prima volta.
Forse è proprio l'emozione di quella prodezza a non farmene ricordare altri precedenti, ma quella era una partita importante. Era la mia prima finale, quella del campionato provinciale pulcini:
Renato Curi (la mia squadra, in maglia biancorossa) contro Pescara Calcio (in tipica divisa biancazzurra).
La RC si schierava con il pingue Gentile in porta, di fronte a lui una difesa a tre composta da D'Alonzo centrale, Ciccone sulla destra e il giovane D'Angelo sulla sinistra, in mediana l'efficienza del titolare della Festicciola in precoce versione Gerrard, lesto nel dettare i tempi per innescare la progressione di capitan Campagna e il guizzo alla Butragueno del biondo Di Clemente. Mister Montopoli fumava nervosamente a bordo campo e il futuro campione del mondo Fabio Grosso se la rideva dalla collinetta in sabbia dietro le panchine.
Punteggio ancora ancorato sullo zero a zero.
A parte una punizione velenosa che il portiere avversario riuscì a levarmi da sotto la traversa, stavamo soffrendo. E molto. Il forcing del Pescara era ormai costante, serviva un blitz:

i biancazzurri girano ripetutamente palla prima di verticalizzare lungo la linea laterale sinistra, capisco tutto e in scivolata (e qui la camera è strettissima sulle gambe, la terra si alza e la ferita appena nata sulla coscia già brucia) intercetto il passaggio e mi lancio verso la porta avversaria (ora l'inquadratura si allarga, corro verso l'orizzonte) per saltare l'ultimo difensore con una cosa che io, mancino della prima ora, non avevo mai osato fare: la finta verso destra. Riesco a passare allungandomi un po' il pallone, Zio Tullio dagli spalti lascia l'ugola nell'etere mentre il portiere mi si para davanti, peso del corpo a destra e tocco di esterno sinistro. La rete si gonfia. Gol.

Nella ripresa il Pescara riuscì a pareggiare su rigore di Verrigni (inesistente fallo di mano in area fischiatomi dall'arbitro) prima che Campagna in mischia siglasse il definitivo vantaggio. 2a1 per noi. Campioni.
L'abbraccio dei compagni, la corsa a due metri da terra, il respiro che va via, i genitori in visibilio, le lacrime, i rumori confusi, il cuore che batte forteforte. Queste cose non le scordo. Neanche se muio.

Anche Montelli ha gonfiato la rete per la prima volta. E' notizia di questi giorni .
Allora dedico il mio ricordo a lui.
In fondo, come per molte altre cose, non è mai troppo tardi per segnare. Non smettiamo di provarci.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

eccolo,l'inatteso bomber.
gente di fatica, quelli che insomma tirano la carretta e fanno il lavoro sporco, quello che hai bambini non piace."dove vuoi giocare?"-"di punta!" mai sentito un pargolo rispondere "in difesa. magari stopper!!".
lo stopper da bambino è il ruolo riservto ai sagnoni oppure a quelli alti. io da buon sagnone mi piazzavo con il numero 5 sulle spalle, ultimo baluardo difensivo(oppure per dirla alla "bar sport" BALUASTRO)se ligabue ha dedicato una canzone al mediano, un Riondino qualunque un sonetto per lo stopper lo poteva pure fare!!

Giovanni "Edmondo De Amicis" Montelli

Anonimo ha detto...

Ho saputo dal Mono che ve ne andate in trasferta nelle zone del socialismo reale...
E che state raccogliendo prenotazioni per badanti.
Vista la demenza senile ormai galoppante, ci farei un pensierino anch'io.. Rumene ce ne sono ancora?
(Senza ombrello, però..)


Sor

Fre ha detto...

Grandissimo gol. La cronaca racconta che capitan Cirello continua ancora oggi a firmare con valangate di gol la stagione del Colleoni.

Fre ha detto...

p.s. buona partenza Cirè! Ci si becca al tuo ritorno.
fredo