lunedì 28 febbraio 2011

Piedi nudi

Gli occhi spalancati e fissi riflettevano passivamente il mare e il cielo. Tra poco tutti sarebbero tornati a casa a bere una tazza di tè in famiglia sulla tavola della sala da pranzo. Per il momento volevano vivere con il minimo di spesa, economizzare i gesti, le parole, i pensieri, fare il morto: non avevano che un solo giorno per cancellare le rughe, le zampe d'oca, le pieghe amare che fa il lavoro della settimana.
Un solo giorno. Si sentivano scorrere i minuti tra le dita, avrebbero avuto il tempo d'ammassare abbastanza giovinezza per ricominciare da capo lunedì mattina?
Respiravano a pieni polmoni perché l'aria del mare vivifica: soltanto i loro respiri, regolari e profondi come quelli dei dormienti, testimoniavano ancora della loro vita. Camminavo in punta dei piedi, non sapevo cosa fare del mio corpo duro e fresco in mezzo a questa folla tragica che si riposava.
Il mare adesso era color ardesia, saliva lentamente.

(da La nausea - Jean-Paul Sartre, 1938)

3 commenti:

Anonimo ha detto...

azz cire', seduto in ufficio, questa fa male. Mi consolo sapendo che non ho solo un giorno per buttare via pensieri che ti fanno invecchiare.
fredo

Anonimo ha detto...

è già finita.
ora, sulle ante dell'armadio di camera, ci sono due pantaloni ad asciugarsi dalla valanga di acqua presa negli ultimi due giorni.
la capitale mi ama.
cy

Anonimo ha detto...

Aaaaaah!
(si che fa male)
k.