Nel wine bar, seduto nella lounge zone con wi-fi free, musica chill out (ottimo il subwoofer) nel tentativo di non essere troppo out.
E' che l'altro giorno mi sono fatto un po' di autoscatti.
Poi mi hanno detto che no, si trattava di selfie.
Cirello gira per definizione
E' che l'altro giorno mi sono fatto un po' di autoscatti.
Poi mi hanno detto che no, si trattava di selfie.
CIRELLO
13:08
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Non che cambi molto in realtà, però in un modo o nell'altro, la vita è anche fatta di date.
Così, a meno che in un prossimo futuro non si compia il diabolico piano del dottor K1, i numeri continueranno a scandire le nostre esistenze e le date a spartire i capitoli dei libri di storia.
Allora, per spiegare in due minuti 'sto 27 novembre (e parecchi anni che l'hanno preceduto) ai posteri, chiamo a parlare Glauco Benetti.
CIRELLO
19:39
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Roma, esterno notte. Alla guida di un mezzo a 4 ruote, il non più giovane Cirello, dopo aver cambiato più volte itinerario per evitare imbottigliamenti, si ritrova sul muro torto, imbottigliato. Squilla il telefono.
M: - "Ciao Ci', ndo stai?"
C: - "Sono bloccato nel traffico, c'è un delirio ovunque: mi sai dire che cazzo è successo?"
M: - "E' che ieri ha piovuto."
CIRELLO
13:57
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Stimolato dall'ultima coperta di lana messa sul letto, dalla pioggia presa ieri in bici e dai guanti con le dita tagliate già indossati per guidarla oltre che dalla pila di cd formatasi mentre il vento schiaffeggiava le tapparelle mettendo a dura prova le coronarie di Samantina, volevo scrivere l'ennesima, annuale banalità su quanto il passaggio alla stagione invernale scateni ancor di più - per quanto possibile - l'orso che dorme perennemente dentro di me.
Però adesso, sono seduto con la finestra spalancata alle spalle, piedi nudi, Miles Davis a palla dalle casse e Samantina allungata sul tappeto a rosicchiare la carta di una vecchia confezione di Ringo. Allora, tenendo in caldo gli insulti che usciranno dai miei futuri piedi freddi, passerei alla notizia del giorno, ossia che la fregna ("che non diventi mai un Off Topic", dicevo un Roseo saggio), dopo esser stata la testimonial di tutto lo scibile umano, dalle creme rassodanti ai problemi intestinali, dai profumi alle emorroidi, è ora passata alla "cultura", se mi passate questo termine volgare.
"Tutti facciamo le uova fritte e facciamo l'amore e fumiamo, ah, non puoi sapere quanto fumiamo, quanto facciamo l'amore, in piedi, coricati, in ginocchio, con le mani, con le bocche, piangendo o cantando, e fuori c'è di tutto, le finestre danno sull'aria e tutto comincia con un passero o un'infiltrazione, piove moltissimo qui, Rocamadour, molto di più che in campagna, e le cose si arruginiscono, i tubi, le zampe dei colombi, i fili di ferro con i quali Horacio fa le sue sculture."
(da Il gioco dl mondo, 1966 )
"Belen Rodriguez legge Cortazar", questa una delle prime notizie che mi è toccato leggere stamattina.
Che dire, magari qualche allupato della prima ora troverà la motivazione giusta per entrare in libreria e comprare qualcosa che vada oltre un certo numero di noiosissime sfumature.
Così almeno cambierà opinione sulla fregna, penso, senza essere per nulla fuori tema.
Ma lo so, sono un povero illuso.
CIRELLO
12:47
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Goodnight ladies
ladies goodnight
It's time to say
goodbye, let me tell you, now.
CIRELLO
20:09
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Pensavo che parlare, in questo mondo, conti più dell'ascoltare. Bisogna che me ne faccia finalmente una ragione.
CIRELLO
10:09
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CIRELLO
23:38
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Con il rientro per una nuova stagione di cazzotti, ricominciano anche i magnifici dialoghi da spogliatoio:
- "La prima vorta co lavorato in pizzeria c'era la fija del titolare che me la voleva da, ma je ho detto de no."
Tutti, in coro: -"Perchè?!?"
- "Perchè da pischello non volevo scopà prima de 18 anni. Ero 'n cojone, lo so, che ce volete fa".
CIRELLO
20:16
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Sono ormai più volte che mi cito (questo è del 21 giugno 2007). Potrei iniziare a preoccuparmi.
In ogni caso, lo ricordo solo, seduto al tavolo vicino la finestra, bottiglia di acqua Nepi e un piatto di spaghetti pomodoro e basilico.
CIRELLO
01:04
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"Cirè, il tuo problema è che non ti accontenti."
(anonimo birraiolo)
E c'era anche un'altra fortuna: una donna buona.
C'erano voluti 56 anni per trovare Linda, ed era valsa la pena aspettare. Un uomo doveva provare tante donne per trovare l'unica, e se aveva fortuna lei sarebbe stata al suo fianco. Per un uomo, sistemarsi con la prima o la seconda donna della vita è comportarsi da ignorante; non ha idea di cosa sia una donna. Un uomo deve compiere il percorso fino in fondo, e ciò non significa solo andare a letto con le donne, scoparle una volta o due; vuole dire vivere con loro per mesi e anni.
Non biasimo gli uomini che hanno paura di una cosa simile, significa mettere l'anima a disposizione di tutte. Naturalmente alcuni uomini si sistemano con una donna, rinunciano, dicono ecco, è il meglio che posso fare. Ce ne sono moltissimi, in effetti la maggior parte delle persone vive sotto la bandiera della tregua: si rende conto che le cose non funzionano in modo proprio perfetto, ma non importa, accontentiamoci, dicono, non serve a niente percorrere di nuovo tutta la trafila, che cosa danno alla tv, stasera? Niente. Bene, guardiamola lo stesso.
(Shakespeare non l'ha mai fatto - Charles Bukowski, 1979)
CIRELLO
11:23
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A breve, quando il sole arretrerà di un passo, non so cosa succederà a chi continuerà ad utilizzare la macchina pur non avendone bisogno.
In ogni caso, passare in bici sotto al colosseo - con la strada praticamente deserta - senza rischiare di essere messo sotto da chi arriva in terza piena direzione circo massimo, è una ficata pazzesca.
Pareva una di quelle inutili ma speranzose domeniche ecologiche (..) ed invece era solo un venerdì qualsiasi. E ieri giovedì.
E poi boh, per tutti i fori, nonostante le orecchie nude, continuavo a cantare in loop "una mansarda in via Condotti: moquette, plafond, cassettoni. Giovani artisti e vecchie tardone
si realizzano nel nobile bridge."
Chissà cosa diavolo mi passava per la testa.
CIRELLO
19:45
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Purtroppo, durante la cena, ho visto il Tg5, conduttrice Cesara "ho fatto il lifting e adesso ho una palpebra che sbarella" Buonamici.
Ora, va beh che Silvio è un maestro della comunicazione (che, ricordiamolo, è sempre un po' come dire che Pippo Baudo è un professionsita) ma cazzo, che tristezza fare del giornalismo così.
La cassazione ha depositato nel pomeriggio le motivazione della sentenza. Nel tg, giustamente, è la notizia d'apertura. Però... va bene, lo sappiamo a chi date il lavoro (lui, al limite, vi dà lo stipendio), chiedo almeno un po' di pudore in più. Se proprio avete sepolto l'orgoglio.
Vi elenco i primi 8 (otto) minuti del TG5, roba da far impallidire il Tg4 degli anni migliori:
Partono mmagini varie (faldoni, toghe e via dicendo) durante le quali, Cesara legge le reazioni dei vari avvocati di Silvio, "sentenza incredibile", "sentenza con una motivazione inesistente", "sentenza del tutto fuorviante e totalmente sconnessa dalla realtà dei fatti". E via discorrendo. Leggendo, senza pause. O meglio, con quelle concesse dalla punteggiatura del testo, di una cosa, non so come chiamarla, che pareva un comunicato stampa mandato dalla difesa dell'imputato alla redazione del tg5.
Si prosegue con 10 secondi di dichiarazione di Epifani, noto principe del foro: "non è una sentenza basata sul nulla." Mmmh, forse meno di dieci secondi.
Subito dopo è invce la voce di Silvio in persona a preseguire, direttamente da una una registrazione rilasciata a Studio Aperto nel pomeriggio, "Sentenza allucinante: c'è un caso della democrazia in Italia: se qualcuno pensasse di
eliminare il leader del primo partito italiano, ovvero il sottoscritto, e
questo venisse fatto sulla base di una sentenza allucinante e fondata
sul nulla ci ritroveremmo in presenza di una ferita profonda e
inaccettabile per la democrazia".
E cose sentite e risentite da anni. Giusto per chiudere il "panino".
Poi si cambia e si passa all'Imu, con la dichiarazione di Silvio soddisfattissimo.
Mi alzo nervosissimo, sono solo le 20e10 e in casa mia sta già uscendo il caffè. Vado a spegnere il fornello con le mani che mi prudono tipo Trinità.
Poi mi siedo davanti al computer, riguardo questa scena e scrivo le ovvietà qui sopra.
CIRELLO
21:23
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Ok, non sono iscritto a Twitter, però noto come sia diventato come e più di un'agenzia di stampa. Così, leggendo quotidiani, siti e blog vari, mi trovo spesso di fronte a sti cavolo di "massimo 140 caratteri".
Alla luce di questo - e considerando che il romanesco, inteso come lingua, mi piace molto - vorrei fare un appello a tutti i twittettari (devo generelizzare per esigenza): la volete smettere di scrivere in romano? Che senso ha? Siete stucchevoli e fastidiosi. Mi state facendo odiare persino Petrolini.
E se non fosse ancora chiaro: m'avete rotto er cazzo.
Oppure, per dirla con Silvestri, "m'avete preso l'anima... de li mortacci vostra".
Grazie.
CIRELLO
11:25
3
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Come molti di voi sanno, oltre ad essere asocialnetworkizzato (che per uno come me, coerenza a parte, è anche un clamoroso autogol), non possiedo uno smartphone.
E niente, nonostante la stima e l'amore che nutro per i miei amici e la loro intelligenza, confesso che, scena del bowling a parte, mi sono trovato in tutte le situazioni mostrate in questo video.
Allora penso che forse era meglio una volta, quando al ristorante, tra una pietanza e l'altra, rimanevo solo al tavolo a sorseggiare vino rosso mentre tutti i commensali erano fuori a fumare.
CIRELLO
18:16
1 commenti
Rientri in macchina pensando a come sia possibile che persone a cui vuoi bene non la pensino come te su argomenti "oggettivamente" indiscutibili. Ovviamente solo nella tua testa. Poi, come per magia, dalla radio viene fuori lei, perfettamnete sincronizzata dall'accensione allo spegnimento del mezzo a motore (ogni tanto serve). E tutto sommato non mi sento più così solo.
CIRELLO
03:51
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Considerando le volte che sono tornato a casa a piedi e ubriaco, pensavo per l'ennesima volta, che al posto di Federico, poteva esserci Cirello. E probabilmente il 99% delle (poche) persone che leggono queste pagine (da lastampa.it).
CIRELLO
19:16
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[Così, dopo più di dieci
anni, i Radiohead all'arena di Verona (Kid A/Amnesiac Tour - 2001) non possono
far altro che scendere ed accomodarsi sul gradino di mezzo del mio
personalissimo podio.]
CIRELLO
17:16
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Passare la notte alla guida in solitaria di un furgone senza avere con sè la consueta scorta di cd (non preparati causa perenne procastinazione), né ipod (tuttora a spasso nei meandri della stanza, spero), al di là della solita, inoppugnabile, verità, ossia che la radio - al netto di rarissime eccezioni perlopiù locali - è musicalmente inascoltabile, fa venire in mente giusto un paio di considerazioni:
- "Era d'estate" di Sergio Endrigo (grazie, Radio 2) è sempre un capolavoro di verità.
- Se incontro Malika Ayane per strada, la uso come sacco, senza guantoni.
CIRELLO
18:07
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CIRELLO
13:51
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Dormiente sul divano in orari inconsueti. La telefonata che desta. Allora fino all'alba. Sul mare dell'est. A mangiar porchetta senza pane. Con le mani unte e i piedi nudi.
CIRELLO
11:55
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