sabato 15 dicembre 2012
venerdì 7 dicembre 2012
Ci stan le ragazzine che te la danno
- Giuliano Ferrara: "Capiremo presto che Grillo è uno che fa del cabaret e non è uno statista."
- Enrico Mentana: "In altri casi c'è voluto più tempo."
Dopo aver dopato psicologicamente i suoi ragazzi, il Presidente del Milan ha deciso in solita e piena autonomia di rimettersi una maglietta da titolare, subito dopo aver annunciato di eclissarsi in panchina e dopo ancora, ufficialmente, di appendere le scarpette al chiodo.
Tutto questo nonostante il parere contrario espresso nel ritiro precampionato persino da tutti i suoi compagni di squadra, che poi, per non essere da meno e per non tradire la nostra fiducia più che la sua, hanno salutato con toni entusiasti l'ennesimo ripensamento.
Su tutti, mi piacerebbe segnalare la reazione di Mara Carfagna (Miss Cinema 1997, già valletta di Frizzi, Magalli e Mengacci, poi Ministro per le Pari Opportunità), in silenzio da troppo tempo ma che effettivamente non poteva far mancare parole di apprezzamento al suo testimone di nozze:
"Con Berlusconi il nostro lavoro sarebbe più facile."
E insomma, considerato tutto, ad essere sinceri non credo sia un pensiero da mettere in discussione.
Aspettando con ansia la decisione di domani (e quella di dopodomani), fa piacere che anche la borsa di Milano, con solo i titoli Mediaset in attivo, abbia finalmente dato la stessa risposta che la maggior parte degli italiani si dà dal 26 gennaio 1994.
CIRELLO
15:32
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giovedì 6 dicembre 2012
Porgi l'altra guancia
- "E' il signore che vi manda da noi!"
- "No, passavamo di qui per caso!"
(da Lo chiamavano Trinità - E.B. Clucher, 1970)
- "Su Badoo si scopa"
(anonimo del XXI secolo)
Il Papa che sbarca su twitter è una di quelle notizie che potrebbe far smuovere il mio totale rifiuto per i social network.
La magnifica idea di questa Chiesa (una, santa, cattolica e apostolica) rivolta ai giovani, che vuole parlare come i giovani con gli stessi mezzi che usano i giovani (se non altro quelli che non scopano prima del matrimonio, e soprattutto, scopano solo per procreare) non è stata solo quella di aprirsi un profilo cinguettante, ma in special modo quella di lanciare l'hashtag #faiunadomandaalpapa.
Ossia la classica mazzata sulle palle, perché il mezzo in questione, al netto degli imbecilli e delle volgarità, permette a chiunque di dire qualcosa che, a guardar bene, spiega meglio di un'omelia la lontananza di questa istituzione che, togliendo le esecuzioni, l'accettazione della teoria eliocentrica e le leggi del Levitico, non è cambiata di un pelo in 2000 anni di storia.
Io, per fortuna, ho un sacco di amici vecchi che si comportano da giovani e che usano i social network non solo per scopare. O forse no.
In ogni caso, ecco una piccola selezione delle domande (tra quelle inviatemi in un gustosissimo - e non ancora terminato - carteggio elettronico) che i giovani italiani hanno rivolto al Vescovo di Roma, nonché capo del collegio dei vescovi, pastore in terra della chiesa universale e soprattutto, vicario di Cristo:
- ho questa domanda che mi tortura: ma lei, esattamente, che fa tutto il giorno?
- secondo lei possiamo considerare L'Arcangelo Gabriele un pioniere dell'inseminazione artificiale?
- ha mai pensato al fatto che Gesù è morto su una croce di legno e che suo padre era l'unico falegname in città?
- ma anche lei la mattina si sveglia con l'alzabandiera?
- Papa, hai visto che botta l'Imu? No?
- se ti mando un po' di casse d'acqua, mi rimandi indietro i boccioni di vino?
- ok l'invasione delle cavallette e la tramutazione del vino in sangue, ma la Santanchè era indispensabile?
- santo Padre, ma è lei ad essere responsabile dell'evoluzione di Terence Hill da Trinità a Don Matteo?
- si mette mai sui condotti d'aria per imitare Marlyn Monroe?
- Benedè, dì la verità: ogni tanto ce la metti la nutella dentro l'ostia?
CIRELLO
14:40
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venerdì 30 novembre 2012
Precisazioni
Roma, esterno giorno. Sette e trenta del mattino. Nel traffico di via di Bravetta, la tassista, il titolare della Festicciola e le sue tre ore di sonno oppongono al diluvio in corso un dignitoso e meditabondo silenzio.
Da radio24, il solerte giornalista ci informa delle ultime imperdibili dichiarazioni di Carla "ho chiesto al chirurgo plastico di farmi diventare eschimese" Bruni:
- "La mia generazione non ha piu'
bisogno di essere femminista. Ci sono delle pioniere che ci
hanno aperto la strada. Io non sono per nulla una militante,
sono piuttosto una borghese."
Tassista, precisa e definitiva come il gancio sinistro di Sugar Ray Robinson:
- "No no, s'è sbajata, voleva di' mignotta."
CIRELLO
20:47
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giovedì 22 novembre 2012
Enigmi irrisolti
Roma, interno giorno. Nei locali della Palestra Popolare non ancora inondati dai soffritti dei ballatoi di San Lorenzo, il silenzio del mattino è accarezzato solo dal rumore delle corde che fendono l'aria.
Paolo, appena rientrato dopo lo scarico dell'idropulitrice, esordisce così, dando finalmente inizio ad una nuova giornata:
"Ma secondo voi, che se dicevano Lory Del Santo ed Eric Clapton?"
CIRELLO
13:50
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mercoledì 14 novembre 2012
Blindatissimi
"Oggi è il Santo Natale. Il grande varietà religioso comincerà alle ore
nove e trenta: il cappellano Charlie vi farà sapere come il mondo libero
riuscirà a far fuori il comunismo con l’aiuto di Dio e di alcuni
marines."
(Sergente Istruttore Hartman, da Full Metal Jacket, 1987)
Ovviamente ne è valsa la pena. Nonostante le poche ore di sonno e i 9,2 km (quanto mi diverto con google maps) di pedalata mattutina senza colazione, complice una sveglia rimandata troppe volte. E pazienza se all'auditorium pensano di essere al Danieli e ti chiedono 2,80€ per cappuccino e cornetto al bancone.
Ore 9 in punto, luci spente e scritta bianca su sfondo nero: "a Stanley Kubrick film".
Peccato non poterla più vedere rinnovata.
CIRELLO
20:31
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domenica 11 novembre 2012
Giusto per esser chiari
Glissando signorilmente sul risultato finale, direi che il momento clou della serata si è avuto intorno alla mezz'ora della ripresa, dopo l'espulsione di mister Giovanni "non mi sento in discussione" Stroppa a seguito di un rigore sacrosanto negato a Weiss (dopo quello negato nel primo tempo, sullo 0a2, per un fallo di mano di Vidal in area):
(voce fuoricampo - con l'accento che non riuscirò mai a rendere su queste righe - perfettamente in sincronia col momentaneo silenzio di Maurizio Compagnoni, telecronista Sky)
- "Quarto uomo! Li capisc' lu pescares'? Ngul'a mammt'!!"
CIRELLO
13:30
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lunedì 5 novembre 2012
Floating with Della Valle
(da Il Principe cerca moglie - John Landis, 1988)
Da tiepido osservante de “la vita in differita” (corrente di pensiero nata dalle teorie del filosofo Di Giogia e dell’avvocato Eto’o), giorni orsono mi son trovato sulla tazza del cesso a leggere un quotidiano di qualche settimana fa.
Mentre espletavo le funzioni consone al luogo - e nonostante la mia totale e volontaria ignavia (per non dire menefreghismo assoluto) nel ramo abbigliamento - non ho potuto fare a meno di notare la pubblicità di un noto calzaturificio e subito dopo pensare che in definitiva, pur prediligendo pugili più ortodossi à la Ray “Sugar” Robinson e Marvin “The Marvelous” Hagler, non credo proprio che Muhammad Alì sarebbe riuscito a fluttuare come una farfalla (e poi pungere come un’ape) indossando delle Tod’s.
CIRELLO
11:03
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martedì 30 ottobre 2012
I pugni nelle mani
Da un po' di tempo, tornato a casa dopo aver accompagnato il sole in tutto il suo peregrinare diurno, non posso far a meno di pensare all'ex piattarolo (vi giuro che lo sapevo anche senza Wikipedia) Bombolo di Delitto al Blue Gay (Bruno Corbucci, 1984): "C'ho ste scarpe piene de piedi!"
CIRELLO
19:07
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martedì 23 ottobre 2012
E' troppo tardi?
Non che fossi troppo lontano da casa, in realtà. Comunque, non ricordo quante volte abbia mandato indietro gli stessi nove secondi, che sembrano iniziare, finire e ripetersi come starnuti allergici.
Così, parcheggio e chiudo da par mio la portiera di una macchina non mia pensando che forse no, forse non sarà mai troppo tardi (dal 52esimo secondo). Almeno finchè entrambe le mani continueranno a battere il tempo sul volante insieme all'ultima battuta.
CIRELLO
23:40
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giovedì 27 settembre 2012
Non ricordo da quale orizzonte sfumasse la luce
CIRELLO
17:18
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giovedì 13 settembre 2012
Paradossi
Riccardo: "L'iphone ti da una libertà che neanche immagini. Non potrei mai starne senza."
CIRELLO
15:49
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lunedì 23 luglio 2012
In vista dei pannelli
Everyone is trying to get to the bar
The name of the bar
The bar is called heaven
(Heaven, in Stop making sense - Talking Heads, 1984)
Senza timore di essere smentito, elenco di seguito le due peggiori frasi che si possano sentire arrivare da dietro al bancone: "il bar sta per chiudere", ovviamente piazzata un gradino sotto a "il bar è chiuso".
Il terzo posto sceglietelo voi, non ha importanza per chi osserva attonito ancora assetato.
CIRELLO
15:15
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mercoledì 18 luglio 2012
Considerazioni estive metropolitane
Pur non essendo Phileas Fogg, qualche posto l'ho visto. E insomma, in una qualsiasi mattina estiva o di primavera, credo che Trastevere sia uno dei quartieri più belli del mondo.
CIRELLO
12:51
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lunedì 9 luglio 2012
Per Dutch
"Tutti sognano di tornare bambini, anche i peggiori fra noi. Forse i peggiori lo sognano più di tutti."
(da Il Mucchio Selvaggio - Sam Peckinpah, 1969)
Se non avete visto mai il film di cui sopra, non posso farci alcunché (a parte insultarvi), se non essere buono e sconsigliarvi di vedere questa scena.
Al limite, sparatevi quest'altra.
CIRELLO
18:17
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sabato 30 giugno 2012
Non mi uccise la morte
E' giunta alla fine la tristissima storia di Federico Aldrovandi. Con tutto quello che si portano dietro queste vicende. E le rispettive conclusioni. Col loro bel miscuglio di sfiducia, rabbia, spalle che scendono e piedi nervosi, mani che prudono e occhi sudati. E un po' di speranza, che se non ce la buttiamo dentro, si finisce strozzati dall'abbraccio della nostra inutilità e dal pensiero fisso, inchiodato come le cicatrici del sole, che l'homo sapiens, in fondo, ha fallito.
Allora cedo ancora una volta la parola alla moltitudine rappresentata da Spinoza. Coi sorrisi sempre più avari di zucchero.
CIRELLO
13:52
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lunedì 25 giugno 2012
Paperoga a centrocampo
Meglio il cucchiaio di Totti o quello di Pirlo?
(per non influenzare nessuno, vi ricordo che al rigore del pupone eravamo in doppio vantaggio, su quello dell'uomo appena sveglio, uno sotto)
CIRELLO
22:28
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venerdì 15 giugno 2012
"Giocala dietro, per Dio!"
Fondamentalmente, per vincere al giuoco del pallone, ci vorrebbe uno che faccia gol. Tipo un'attaccante, per esempio.
Proprio questo si provava umilmente a dire a Gianluigi Buffon
all'indomani della sua uscita su biscotti, morti e feriti: non si dice,
anche se malauguratamente si pensa, che nel calcio è normale fare due
conti quando un risultato serve a entrambe le squadre. Perché ora è
atrocemente facile fargli notare che non ci sarebbe una sola buona
ragione, se tutti ragionassero così, per essere sicuri che quei "due
conti" di cui parlava non li facciano Spagna e Croazia, magari pure con
qualche sghignazzata. E appellarsi alla fama dei giocatori spagnoli "che
non possono permettersi di farsi ridere dietro dal mondo con un 2-2" è
purtroppo puerile, una nuova maldestra teoria: solo i calciatori tristi
che non hanno vinto mai si mettono dunque d'accordo per i pareggini,
quando serve? Solo loro pensano "meglio due feriti che un morto?" Solo i
poveri hanno l'inconfessabile diritto a darsi una mano? Il rispetto
della lealtà sportiva che impone di dare sempre il massimo è
un'esclusiva dei campioni? Si misura con l'ingaggio?
Esiste
invece, vogliamo ostinatamente crederlo, un'altra speranza a cui
affidarsi per evitare il bis delle coliche di bile del 2004, quando
svedesi e danesi fecero i due conti che produssero l'eliminazione
azzurra e la loro qualificazione a braccetto. E' la semplice, retorica,
invecchiata e maltrattata legge dello sport: quella che dice che chi lo
pratica lo fa per confrontarsi e possibilmente per vincere, perché
vincere dà fama, dà soldi, dà prestigio, dà un senso alle fatiche
degli allenamenti. E vincere dà soprattutto gusto. Gli spagnoli, per
esempio, che sono innamorati del loro calcio, forse sono più lontani
dalla logica di morti e feriti di quanto pensiamo, anche se ora non
faremo altro che ricordare loro cose come il rispetto dei valori,
l'etica, la lealtà: tutte materie in cui l'Italia si è d'altra parte
guadagnata una credibilità che è sotto gli occhi di tutti, con i derby
truccati, i rigori concordati tra portiere e centravanti, le mazzette
negli autogrill e negli spogliatoi, le calciopoli e le scommettopoli.
E
allora sarebbe forse meglio fare altre cose, più sagge: stare zitti.
Allenarsi. Pensare all'Irlanda e cercare di vincere almeno una benedetta
partita, una che sia una. E sperare poi che la lezione di sportività,
invece di darla noi con le parole, arrivi dagli altri con i fatti.
L'ennesima lezione che purtroppo, però, non riusciamo mai a imparare.
Aligi Pontani
CIRELLO
20:09
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mercoledì 13 giugno 2012
Un sorriso che sa
Me ne stavo lì, al sole e con l'asciugamano sulle spalle, i piedi insabbiati ad ascoltare il friccicorio che solo i primi raggi sulla pelle sanno dare. Immobile a fissare quel sole altissimo del profondo sud, che proprio non ne vuol sapere di buttarsi a dormire tra le onde.
Così, con una birra tra le mani, ho pensato che la felicità non fosse poi così distante.
CIRELLO
14:07
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venerdì 1 giugno 2012
M'hanno preso l'anima...
Io so' De Chirico
dico in senso simbolico
c'ho un controllo diabolico
quasi artistico
del mio stato psicofisico
e se hai capito, mo' traducilo.
(da Testardo - Daniele Silvestri)
Per un sorriso col sole che entra, riempiendo lo zaino alla rinfusa. Ché tanto fa caldo, non c'è troppo da scegliere il tessuto. Al limite ricordarsi il costume.
Mentre la Brizzolata attende con la pazienza da leopardo, la vedo da quassù.
CIRELLO
10:17
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