Ti diranno che
Mah, non credo c'entrino le elezioni. E' giusto un intervallo. Forse è perché mi devo sbriga a fa un figlio, mica so Briatore.
Cirello gira per definizione
Mah, non credo c'entrino le elezioni. E' giusto un intervallo. Forse è perché mi devo sbriga a fa un figlio, mica so Briatore.
CIRELLO
19:58
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E' che mi erano venute un sacco di considerazioni da fare, nella mezzoretta di ghiacciata pedalata notturna verso casa.
Poi, però, ho pensato che le stesse cose le troverete domani sui giornali, peraltro scritte molto meglio.
Allora, proprio nell'ultimo strappo (diciamo da Ponte Casilino) ho capito che c'era un'altra via - oltre alla lobotomia - per spiegare quel quasi 30% (il trenta per cento) di preferenze per il Pdl ("Lega e altri"): è stato un voto di protesta.
(Buon risveglio a tutti. E ve lo dico subito, non provateci nemmeno a fissare punti sui muri facendo lunghi sospiri. E' tutto vero).
CIRELLO
04:38
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Dopo una quintalata di molinara, antipasti vari e agnello con patate a chiudere, è sempre bello girare per i bar di paese alla ricerca della digestione.
Però, a volte, vien da pensare che il suffragio universale non sia stata poi 'sta così grande conquista:
- Gruppo di avventori sulla cinquantina: "J vote a Berlusconi pecchè gli piace la fregna!"
- Barista, trentacinquenne, piuttosto piacente: "Esatto!"
CIRELLO
12:32
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CIRELLO
20:45
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Streets full of people, all alone
Roads full of houses, never home
A church full of singing, out of tune
Everyone's gone to the moon
Non so proprio su che genere andrò a parare, però state certi che, in un'altra vita, quando girerò un film, la scena madre sarà accompagnata da Everyone's gone to the moon, nella versione di Nina Simone & Piano (1969). A mio modesto parere, uno dei migliori album di sempre.
Fatevi due birre di meno e compratelo (oppure compratelo e bevetevi pure le due birre).
Ne varrà la pena.
CIRELLO
15:08
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Non sono un tipo da compilation, neanche da playlist. E vi giuro che queste saranno le uniche due parole "non italiane" di questo post. Facciamo tre.
Sì, insomma, mi piace molto, a fine giornata, osservare la pila di cd (cazzo...) di fianco lo stereo, è come riguardarsi le immagini di una videocamera di sicurezza piazzata tra i neuroni.
Però, anni fa, in macchina, ne avevo un paio. Una era piuttosto improbabile, partiva da Elio, passava per Bowie e arrivava, in chiusura, al commento di Pizzul al gol di Del Piero contro il Messico, quando Bruno, nell'improvvisazione, riuscì a disegnare perfettamente il periodo di offuscamento del capitano bianconero: "il pallone ha un'infinita gamma di soluzione imprevedibili". Poi va beh, tornò al bar con Bulgarelli, ma il tartufo bianco era ormai servito.
Nella seconda, c'erano Dylan e Gaber, intervallati a darsi pacche sulle spalle a vicenda e contemporaneamente uniti nel costringermi ad aprire la più classica delle valigie piene di ricordi.
Credo fu la prima e unica volta, in età adulta, che piansi davanti a mia madre. E questa è una di quelle cose che non mi perdonerò mai. Insieme al fatto di non essere andato ai funerali dei miei nonni.
Ero alla guida, andavamo in montagna a raccattar salami lasciati stagionare in cantine altrui ed era un periodo, giorni direi, un po' così, di novità e partenze da una parte, di cose vecchie e arrivate dall'altra.
E quindi che ci volete fare, già mi commuovo quando muore Prima Base in Sorvegliato Speciale, figuriamoci cosa può succedere se sono io che ci sto lasciando la pelle.
Riuscii a trattenermi a stento sul penultimo pezzo (It's all right ma, I'm only bleeding) ma non potei alcunché sull'ultima traccia: così, su quel meraviglioso crescendo di storia e tamburi, indignazione e chitarre, la diga si crepò, tremò e poi crollò di fronte all'immagine dei due gabbiani ipotetici.
Tutto questo per dire che dopo pranzo mi son deciso a vedere e sentire Qualcuno era comunista, interpretata (ma son parole grosse) da Veltroni e Bertinotti (ottimo, invece, Paolo Rossi), all'interno della celebrazione officiata da Padre Fazio.
Un'esibizione che nel futuro potrebbe prestarsi ad una parodia della madonna, magari partendo dalla voce e dalla faccia dello stesso Veltroni: "qualcuno credeva di essere comunista e forse era qualcos'altro".
Così, adesso, l'unica cosa da fare è bere un tè e riascoltarsi l'originale, nella speranza di non perdere mai l'intenzione del volo.
CIRELLO
17:05
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Non so, forse è troppo tardi per dirlo, ma magari riuscirò a svoltare il capodanno a quelli che - "nella fascia di età tra i 28 e i 45 anni" - non ancora hanno sciolto le riserve.
E insomma, prendete suv, jet privati, biplani personali e buttatevi a far baldoria nel posto in cui tutti vorrebbero essere, perché il
"Capodanno a Cortina è per antonomasia uno dei momenti più glamour ed entusiasmanti che si possano vivere.
Sarà per lo scenario naturale
assolutamente incomparabile, sarà per i Cortina People che ogni anno si
danno appuntamento nella Perla delle Dolomiti, sarà per
quell'indescrivibile Joie de Vivre che ti avvolge e ti conquista ogni
volta che arrivi in Corso Italia, ma festeggiare l'arrivo del Nuovo Anno
a Cortina... e dintorni! è davvero tutta un'altra cosa!"
Ok, mi rendo conto che siamo agli sgoccioli e probabilmente troverete esauriti sia il Cashmere Club di via Largo delle Poste (un Cashmere Club in via Largo delle Poste...aaaah! ci vorrebbe un'invasione di nonne armate di borsette) che il Vip club in Corso d'Italia, allora non posso far altro che consigliarvi vivamente il Gala Dinner Party & Burlesque Show dello Chalet al Lago, giunto ormai alla tredicesima edizione con mise en place seduta e servita con cinque portate. Il tutto in compagnia dello show di Vesper Julie e della musica di DJ Paul Bryan.
Ah, dimenticavo il Dress Code: Abito Scuro.
E poi ditemi che non vi voglio bene.
CIRELLO
12:28
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CIRELLO
17:00
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- Giuliano Ferrara: "Capiremo presto che Grillo è uno che fa del cabaret e non è uno statista."
- Enrico Mentana: "In altri casi c'è voluto più tempo."
Dopo aver dopato psicologicamente i suoi ragazzi, il Presidente del Milan ha deciso in solita e piena autonomia di rimettersi una maglietta da titolare, subito dopo aver annunciato di eclissarsi in panchina e dopo ancora, ufficialmente, di appendere le scarpette al chiodo.
Tutto questo nonostante il parere contrario espresso nel ritiro precampionato persino da tutti i suoi compagni di squadra, che poi, per non essere da meno e per non tradire la nostra fiducia più che la sua, hanno salutato con toni entusiasti l'ennesimo ripensamento.
Su tutti, mi piacerebbe segnalare la reazione di Mara Carfagna (Miss Cinema 1997, già valletta di Frizzi, Magalli e Mengacci, poi Ministro per le Pari Opportunità), in silenzio da troppo tempo ma che effettivamente non poteva far mancare parole di apprezzamento al suo testimone di nozze:
"Con Berlusconi il nostro lavoro sarebbe più facile."
E insomma, considerato tutto, ad essere sinceri non credo sia un pensiero da mettere in discussione.
Aspettando con ansia la decisione di domani (e quella di dopodomani), fa piacere che anche la borsa di Milano, con solo i titoli Mediaset in attivo, abbia finalmente dato la stessa risposta che la maggior parte degli italiani si dà dal 26 gennaio 1994.
CIRELLO
15:32
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- "E' il signore che vi manda da noi!"
- "No, passavamo di qui per caso!"
(da Lo chiamavano Trinità - E.B. Clucher, 1970)
- "Su Badoo si scopa"
(anonimo del XXI secolo)
Il Papa che sbarca su twitter è una di quelle notizie che potrebbe far smuovere il mio totale rifiuto per i social network.
La magnifica idea di questa Chiesa (una, santa, cattolica e apostolica) rivolta ai giovani, che vuole parlare come i giovani con gli stessi mezzi che usano i giovani (se non altro quelli che non scopano prima del matrimonio, e soprattutto, scopano solo per procreare) non è stata solo quella di aprirsi un profilo cinguettante, ma in special modo quella di lanciare l'hashtag #faiunadomandaalpapa.
Ossia la classica mazzata sulle palle, perché il mezzo in questione, al netto degli imbecilli e delle volgarità, permette a chiunque di dire qualcosa che, a guardar bene, spiega meglio di un'omelia la lontananza di questa istituzione che, togliendo le esecuzioni, l'accettazione della teoria eliocentrica e le leggi del Levitico, non è cambiata di un pelo in 2000 anni di storia.
Io, per fortuna, ho un sacco di amici vecchi che si comportano da giovani e che usano i social network non solo per scopare. O forse no.
In ogni caso, ecco una piccola selezione delle domande (tra quelle inviatemi in un gustosissimo - e non ancora terminato - carteggio elettronico) che i giovani italiani hanno rivolto al Vescovo di Roma, nonché capo del collegio dei vescovi, pastore in terra della chiesa universale e soprattutto, vicario di Cristo:
- ho questa domanda che mi tortura: ma lei, esattamente, che fa tutto il giorno?
- secondo lei possiamo considerare L'Arcangelo Gabriele un pioniere dell'inseminazione artificiale?
- ha mai pensato al fatto che Gesù è morto su una croce di legno e che suo padre era l'unico falegname in città?
- ma anche lei la mattina si sveglia con l'alzabandiera?
- Papa, hai visto che botta l'Imu? No?
- se ti mando un po' di casse d'acqua, mi rimandi indietro i boccioni di vino?
- ok l'invasione delle cavallette e la tramutazione del vino in sangue, ma la Santanchè era indispensabile?
- santo Padre, ma è lei ad essere responsabile dell'evoluzione di Terence Hill da Trinità a Don Matteo?
- si mette mai sui condotti d'aria per imitare Marlyn Monroe?
- Benedè, dì la verità: ogni tanto ce la metti la nutella dentro l'ostia?
CIRELLO
14:40
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Roma, esterno giorno. Sette e trenta del mattino. Nel traffico di via di Bravetta, la tassista, il titolare della Festicciola e le sue tre ore di sonno oppongono al diluvio in corso un dignitoso e meditabondo silenzio.
Da radio24, il solerte giornalista ci informa delle ultime imperdibili dichiarazioni di Carla "ho chiesto al chirurgo plastico di farmi diventare eschimese" Bruni:
- "La mia generazione non ha piu'
bisogno di essere femminista. Ci sono delle pioniere che ci
hanno aperto la strada. Io non sono per nulla una militante,
sono piuttosto una borghese."
Tassista, precisa e definitiva come il gancio sinistro di Sugar Ray Robinson:
- "No no, s'è sbajata, voleva di' mignotta."
CIRELLO
20:47
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Roma, interno giorno. Nei locali della Palestra Popolare non ancora inondati dai soffritti dei ballatoi di San Lorenzo, il silenzio del mattino è accarezzato solo dal rumore delle corde che fendono l'aria.
Paolo, appena rientrato dopo lo scarico dell'idropulitrice, esordisce così, dando finalmente inizio ad una nuova giornata:
"Ma secondo voi, che se dicevano Lory Del Santo ed Eric Clapton?"
CIRELLO
13:50
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"Oggi è il Santo Natale. Il grande varietà religioso comincerà alle ore
nove e trenta: il cappellano Charlie vi farà sapere come il mondo libero
riuscirà a far fuori il comunismo con l’aiuto di Dio e di alcuni
marines."
(Sergente Istruttore Hartman, da Full Metal Jacket, 1987)
Ovviamente ne è valsa la pena. Nonostante le poche ore di sonno e i 9,2 km (quanto mi diverto con google maps) di pedalata mattutina senza colazione, complice una sveglia rimandata troppe volte. E pazienza se all'auditorium pensano di essere al Danieli e ti chiedono 2,80€ per cappuccino e cornetto al bancone.
Ore 9 in punto, luci spente e scritta bianca su sfondo nero: "a Stanley Kubrick film".
Peccato non poterla più vedere rinnovata.
CIRELLO
20:31
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Glissando signorilmente sul risultato finale, direi che il momento clou della serata si è avuto intorno alla mezz'ora della ripresa, dopo l'espulsione di mister Giovanni "non mi sento in discussione" Stroppa a seguito di un rigore sacrosanto negato a Weiss (dopo quello negato nel primo tempo, sullo 0a2, per un fallo di mano di Vidal in area):
(voce fuoricampo - con l'accento che non riuscirò mai a rendere su queste righe - perfettamente in sincronia col momentaneo silenzio di Maurizio Compagnoni, telecronista Sky)
- "Quarto uomo! Li capisc' lu pescares'? Ngul'a mammt'!!"
CIRELLO
13:30
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CIRELLO
11:03
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Da un po' di tempo, tornato a casa dopo aver accompagnato il sole in tutto il suo peregrinare diurno, non posso far a meno di pensare all'ex piattarolo (vi giuro che lo sapevo anche senza Wikipedia) Bombolo di Delitto al Blue Gay (Bruno Corbucci, 1984): "C'ho ste scarpe piene de piedi!"
CIRELLO
19:07
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Non che fossi troppo lontano da casa, in realtà. Comunque, non ricordo quante volte abbia mandato indietro gli stessi nove secondi, che sembrano iniziare, finire e ripetersi come starnuti allergici.
Così, parcheggio e chiudo da par mio la portiera di una macchina non mia pensando che forse no, forse non sarà mai troppo tardi (dal 52esimo secondo). Almeno finchè entrambe le mani continueranno a battere il tempo sul volante insieme all'ultima battuta.
CIRELLO
23:40
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CIRELLO
17:18
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Riccardo: "L'iphone ti da una libertà che neanche immagini. Non potrei mai starne senza."
CIRELLO
15:49
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Everyone is trying to get to the bar
The name of the bar
The bar is called heaven
(Heaven, in Stop making sense - Talking Heads, 1984)
Senza timore di essere smentito, elenco di seguito le due peggiori frasi che si possano sentire arrivare da dietro al bancone: "il bar sta per chiudere", ovviamente piazzata un gradino sotto a "il bar è chiuso".
Il terzo posto sceglietelo voi, non ha importanza per chi osserva attonito ancora assetato.
CIRELLO
15:15
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