Non so quanti di voi siano fanatici di Boris, in ogni caso non è mai troppo tardi per diventarlo (tutte le puntate si trovano in streaming). Fanatici, dico.
La prima volta in cui ho ascoltato questo monologo, ero - con altri intellettuali - al Circolo degli Artisti (per i non romani, è semplicemente un locale), durante la serata evento in cui sono state proiettate, nel delirio da corrida, le ultime due puntate della serie. Ma nonostante il tifo da stadio, è tutto parso subito piuttosto chiaro.
Allora ecco qui quello che considero il testamento della serie, in forma di svelamento, di confessione spassionata e rassegnata di ciò che è nato dal passato (visto che tempo fa, nei commenti di queste pagine, si parlava di berlusconismo) e del presente. E di quello che continua a maturare da esso.
C’è lo dice uno degli sceneggiatori (in chiaro omaggio ad Igor di Frankenstein Junior - Mel Brooks, 1974), che in mezzo al resto ci vomita ancora una volta addosso il motivo per il quale cose del genere non verranno mai trasmesse dalle televisioni cosiddette generaliste in perenne Sindrome di Stoccolma, ostaggio di elise di rivombrose e padri pii 27 - la vendetta.
Le stesse che si ostinano da anni (basta guardare gli orari di messa in onda) a considerare I Simpson (e simili) cartoni animati per bambini.
Il testo è qui sotto (giusto perché lo scritto, a volte, dà forza e evidenzia le immagini, non viceversa), il video, invece, è di qua.
[…]
SCENEGGIATORE - "Vedi Renè, in rete considerano Occhi del Cuore acqua passata. Senza sapere esattamente cosa vogliono, blaterano sempre di futuro. E Occhi del Cuore è il passato."
RENE' FERRETTI (il regista) - "Cioè?"
S - "Renato, svegliati! Serve un qualche cazzo di futuro!"
RF - "No, guarda, ci sono già cascato nel futuro, eh!?! Non mi fido del futuro."
S - "Ma non il futuro di Medical Dimension - che è una gran cazzata - io parlo della locura Renè. La locura! La pazzia, che cazzo Renè! La cerveza…la tradizione… o merda, come la chiami tu…ma con una bella spruzzata di pazzia.
Il peggior conservatorismo che però si tinge di simpatia, di colore, di paillettes. In una parola: Platinette.
Perché Platinette, hai capito, ci assolve da tutti i nostri mali, da tutte le nostre malefatte: sono cattolico ma sono giovane e vitale perché mi divertono le minchiate del sabato sera, è vero o no? Ci fa sentire la coscienza a posto Platinette! Questa è l’italia del futuro, un paese di musichette mentre fuori c’è la morte!
E’ questo che devi fare tu, Occhi del Cuore sì, ma con le sue pappardelle, con le sue tirate contro la droga, contro l’aborto ma con una strana, colorata, luccicante frociaggine. Smaliziata e allegra come una cazzo di lambada! E’ la locura Renè, è la cazzo di locura, se l’acchiappi hai vinto!"
RF - "Ci sto. Non so che cazzo stai dicendo ma ci sto."